Il filtro del silenzio Non mi piace stare in mezzo a tanta gente e non mi piace quel brusio di sottofondo, il rumore dei passi, dei motori, quel rumore di fondo, grigio. Mi sento come se mi soffocasse, come se coprisse tutto con una coltre spessa. Cammino con la musica negli orecchi, sempre, quando passeggio, quando giro in città, quando faccio la spesa. Lo so che sembro la perfetta asociale, e forse la sono anche, eppure mentre cammino così, come sollevata, perché il rumore dei miei tacchi sull'asfalto non lo sento, spesso mi ritrovo a pensare che mi piace l'umanità; la amo, questa umanità. Sarà perché ci metto un filtro, non sento più le parole, il cialeme confuso, vedo solo i volti, gli occhi. Allora vedo quel ragazzo che conosco, che adesso non è più tanto ragazzo, che cammina dentro quel suo corpo ingigantito: quando era un ragazzino e andava a scuola veniva da me perché lo aiutassi a studiare, io avevo solo forse un paio d'anni più di lui, però ero brava in inglese e...