Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2024
Buuu...Buuuu... TETTE! Dice l'amico Max: "Se vuoi che ti leggano, scrivi sulle Tette!" (e che non manchi una fotografia!) Eccovi accontentati: c'è tutto, tette e foto. Tuttotette. Tette, zinne, pere, meloni, bombe, davanzali, minne, parapetti, ognuno le chiami come vuole. Certo, parlarne qui è pericoloso: ci sono donne che si offendono perché, dicono, 'tu oggettivizzi un intero essere, fatto non solo di tette, ma anche di cervello, di pensiero. Un essere molto più profondo e significativo di un particolare...'Non siamo mica solo tette!...'Oltre le gambe c'è di più!' E certo, chi dice il contrario, ma Ma: sono la prima caratteristica evidente che fa di una donna una donna. Senza ipocrisia, così. Fondamentalmente le tette sono una bella forma, una parte piacevole del corpo femminile: siamo donne, e quella è la prima caratteristica che mostriamo: normalmente sono le tette che arrivano per prime, prima della panza, prima anche della punta dei piedi, o ...
 Ingenui e liberti Ovvero: libero, chi? Mi sono sempre sentita dare dell'ingenua. E la sono. Essere ingenua, per me, è motivo di orgoglio perché significa semplicemente che ho mantenuto la capacità di vedere le cose con occhi privi di pregiudizio.  Vivere dentro questa specie di 'realismo magico' è consolatorio, direi persino necessario, almeno per la mia sopravvivenza. Questo spiega in parte il motivo per il quale mi sono così caparbiamente intestardita a voler preservare non soltanto la mia capacità ma anche la mia volontà di interpretare le cose e le persone secondo quel punto di vista che le pone innanzitutto dentro la dimensione della positività: si, ci sarà anche del torto, del negativo, ma quello che conta è il buono, che non manca mai. (Il buono che non manca mai, davvero non manca mai?) Quindi, piuttosto che valutare la parte manchevole della serpe, il veleno, io resto a guardare la bellezza delle squame; se tocco una rosa, evito sempre le spine, se mi si dice una ...
Inintitolabile Ovvero: innominabile C'era un Innominabile anche nei Promessi Sposi: che personaggio nostalgico, quell'Innominabile li: talmente semplice, quasi ingenuo, da essere un cattivo riconoscibile che giocava perfettamente il suo ruolo da cattivo riconoscibile: lo riconoscevi, perché era innominabile. I tempi sono cambiati . Non da duecento anni, ma, forse, da soli venti anni. E' molto poco consolatorio, lo so.  Perché 'inintitolabile'? Perché nel titolo dovre utilizzare un nome che è impronunciabile, proprio come l'Innominabile Manzoniano. Anzi, molto peggio, direi. Questo nome, che vent'anni fa non mi capitava mai di sentir evocare, adesso salta fuori con mirabile noncuranza in tutti i contesti. Vorrei pensare che si tratti di una moda, di una 'trascuratezza del linguaggio', di 'ignoranza popolare, invece, purtroppo so che non è così: è un nome che evoca una sostanza, una sostanza che, come tale, è concreta e ammorba la nostra società.  ...
 Intelligenza Artificiale e follia naturale. Prima di inoltrarmi sulla strada delle riflessioni (per divagare un pò ed alleggerire, vi faccio presente che la strada della riflessione è piena di specchi: meditateci), mi fermo sulla parola: intelligenza. Per conoscere il significato di una parola è sempre bene guardare alla sua etimologia: 'intelligenza' si compone di due elementi latini: l'avverbio 'intus', e il verbo 'legere'. 'Intus' significa 'in profondità', 'dentro', e 'legere' significa 'leggere, comprendere, raccogliere'. Il senso che ne deriva è 'leggere in profondità, comprendere in profondità' (naturalmente, il sostantivo è un derivato di questo verbo). Un'altre interpretazione sostituisce l'avverbio 'intus' con la preposizione 'inter', cioè 'tra'. La traduzione che ne risulta è 'leggere tra'. L'intelligenza,( mi piace assimilare le due ipotesi), è, dunque, s...
L'inanità Il paradosso del materialismo  Sapete cosa significa questa parola dal suono così leggero? 'Inanità' significa 'nulla', 'vuoto', 'inutilità'.  A pronunciarla è quasi piacevole, perché scivola via, così accentata, veloce, sulle sue 'n' e 'a': somiglia quasi a uno di quegli scivoli sull'acqua che appena partito, dopo quella breve emozione della discesa sfrenata, sei già arrivato in fondo e ti fermi. Di ' inanità' sembra quasi inutile parlare. Come si fa a parlare dell'inutile, del vuoto, dell'inconsistente? Eppure... Viviamo in una società materialista. Questo credo sia innegabile: ogni valutazione su ogni cosa si fonda su valori materialistici. Il valore del lavoro, che è il fondamento della società, si traduce in guadagno materiale; il valore della cultura, che è il fondamento della crescita, è diventato funzionale al lavoro, quindi alla sua traduzione materialistica. Anche il valore della salute si valut...
 Livellamento ( livellamente) Ovvero: il fast-food culturale. Una delle mie attività preferite, nel tempo libero, era 'andar per librerie'. Era. Ho dovuto fare un'operazione grammaticale: ho sostituito un indicativo presente, è , con un imperfetto passato.  ( è  , inchiodato li, come una pietra miliare, come un riferimento, se ne va e lascia il posto ad un era , con la sua vaghezza che richiama qualcosa che è stato, chissà quando, e che chissà se tornerà: sottigliezze importantissime). Non che i libri non mi interessino più: amo i libri. Per la passione che ho per quel capolavoro che è Pinocchio, come storia, vorrei citarlo:  - Pinocchio nasce da un pezzo di legno: non sono una filologa e sono anche piuttosto ignorante, però so una cosa che mi affascina moltissimo: nella lingua giapponese la parola 'libro' e la parole 'radice' si scrivono e si pronunciano nello stesso modo: hon. Questo perché il libro, la parola, si scrive sulla carta, che si ricava dalla la...
 Whatsapp, what's up? Bisogna proprio che mi decida, e che scriva qualcosa su questo 'nuovo' mezzo così utile e, nello stesso tempo, anche deleterio. Nulla da dire sull'utilità di whatsapp: è innegabile. Ma quali sono i risvolti negativi di questa grande opportunità? Andiamo per punti: - l'immediatezza: apparentemente è una cosa buona. Si può interpellare qualcuno ed avere subito un riscontro, che non è male, quando è necessario. Per il resto, però, anche questa non è una cosa poi così positiva: innanzitutto perché si pretende un riscontro immediato dalla controparte, che si immagina altrettanto attenta ai messaggi che riceve e disponibile per una risposta immediata. Col tempo l'immediatezza diventa scontata e la mancanza o anche soltanto il ritardo della risposta provocano ansia, a voler essere ottimisti. Si, perché a volte si va anche oltre, cioè si arriva alla colpevolizzazione dei riceventi distratti (che poi, per lo più, sono impegnati, e magari colpevoli d...
  La fine della comunità Pochi anni fa, nel 2020, ricordo che si parlava di politica, con un amico. Cercavamo soluzioni per il progressivo degrado che si osservava da tempo, all'interno della società. Eravamo all'immediata vigilia dell'' evento' Covid , quello che ha segnato la cesura epocale tra l' ' era pre-Covid ' e l' ' era post-Covid '. Ci abbiamo perso molto, con l'evento, ma almeno ci abbiamo guadagnato un riferimento storico temporale di portata epocale... Eravamo immersi, dunque, ancora dentro un paradigma generale di normalità. Eravamo assolutamente consapevoli che non ci fosse niente che andasse bene, né politicamente, né economicamente, né socialmente, però avevamo ancora voglia di impegnarci per trovare soluzioni, inventare alternative. In qualche maniera uno guardava a destra, l'altro a sinistra credendo che da una delle due direzioni potesse affacciarsi un'idea, anche solo un'idea di volontà, di impegno vero per...