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Visualizzazione dei post da dicembre, 2024
La società muta Ovvero: la parola che non parla La parola parla.  Lo affermo lasciando il tempo verbale al presente, soltanto in virtù della speranza che sia ancora così, ma consapevole che purtroppo così non è. Almeno, per quasi tutti. Il vocabolo 'parola' è nato nel Medioevo, come modificazione di 'Parabola', cioè racconto, allegoria. Prima di questo, la parola, in latino classico, era il Verbum, il Verbo, quello che poi si è caricato di significato col cristianesimo, quella parola fatta carne  che si trova nel Vangelo. Il legame tra la parola e il Verbo , però, non si è mai spezzato. Perché la parola è ancora legata, nella sua essenza, al sacro.  Quelli della mia generazione, o delle generazioni precedenti, lo sanno molto bene: siamo quelli che dicono ancora 'Ti do la mia parola', oppure 'Ti credo sulla parola'.  Ma la società di oggi no, non lo sa: la parola è diventata vuota, non parla, non dice: suona. La parola si utilizza per mettere insieme nozi...