Un articolo di Alain Grootaers
Il regista e giornalista olandese Alain Grootaers ha recentemente pubblicato una riflessione che ho trovato tanto semplice quanto esplicativa di quanto sta avvenendo adesso nella nostra società.
La visione che Grootaers presenta è così chiara e lucida, che credo debba essere diffusa, perché possiamo renderci conto e verificare verso quale paurosa dimensione ci stiano dirigendo. Non ho detto 'stiamo', perché non siamo noi a scegliere, ma qualcun altro, che ricava un grande interesse ad imprimere alla nostra vita il marchio del controllo. Non di meno è importante che ci rendiamo conto che quello che è successo a tutti noi durante gli ultimi tre anni è stato coordinato a livello globale.
Trovate qui l'articolo di Grootaers:'Unconvenient opinion from Europe'
Il transcomunismo sta arrivando
Meglio stare in guardia
05 Novembre 2022
"Mai sprecare una crisi" è quello che Winston Churchill dichiarò immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando a Yalta, insieme al Presidente degli Stati Uniti F. D. Roosevelt e al leader sovietico Joseph Stalin, partecipava alla decisione relativa alla divisione delle sfere di influenza degli Alleati. Nella stessa sede vennero create anche le Nazioni Unite.
Così come molte altre citazioni di Churchill, anche questa ebbe vita propria anche dopo la morte del suo autore. Ma contro l'esito finale ci sono molte cose da dire: la Conferenza di Yalta finì col provocare la guerra fredda, la corsa agli armamenti, la cortina di ferro, il muro di Berlino e tutto ciò che ne seguì.
Anche le Nazioni Unite, a parte essere una vetrina e una sede di negoziazioni per personaggi privilegiati, ha finito per diventare per lo più un imponente mastodonte che, anche dopo 77 anni, non ha raggiunto il proprio obiettivo di porre fine a tutte le guerre ed alla fame nel mondo.
Adesso vediamo riapparire quel 'Mai sprecare una buona crisi' in ogni tipo di bizzarre iniziative: l'affermazione più conosciuta è, naturalmente, quella del Presidente del WEF (World Economic Forum), Klaus Schwab, il quale ha visto nella crisi del Covid non la morte, la crisi economica e l'attacco ai diritti umani fondamentali, ma piuttosto (come egli stesso ha affermato), 'una finestra di opportunità' per porre in atto quello scenario che era stato preparato già qualche anno prima e sul quale proprio Schwab era stato molto chiaro. Questo scenario è ben descritto nel suo libro 'Il Grande Reset'.
Ora, la stampa mainstream è sempre molto timida quando si tratta del WEF, e tende a sottostimare l'influenza che il 'club' detiene sui capi di governo e sulla politica. Chiunque provi a scrivere sull'argomento viene etichettato come 'complottista': la stampa specializzata ha dichiarato la scorsa primavera che il WEF non sarebbe altro che un meeting informale di capi di stato, influencers, ONG e managers.
Vediamo adesso che non è proprio così.
In Canada il WEF sta aiutando il governo canadese a preparare il programma per l'Identità Digitale Federale. Lo scopo dell'iniziativa è quello di sviluppare un'identità digitale che possa essere usata in vari sistemi e ambiti, 'dai dipartimenti governativi agli aeroporti, ai controlli di frontiera'.
Questa 'Identità Digitale di Viaggio' (Known Travel Digital Identity, KTDI), era un progetto pilota del WEF nel 2018. Il Primo Ministro del Canada, Trudeau, è un 'Young Global Leader' (Giovane Leader Globale) del WEF. L'altro partner nel programma KTDI è il governo olandese. Questo include Sigrid Kaag (D66), un collaboratore dell'agenda del WEF.
Kaag è, in effetti, il primo ministro ombra olandese, nonché ministro delle finanze e alcuni giorni fa ha dichiarato di voler obbligare le banche a inserire tutte le transazioni al di sopra dei 100 Euro in un grande database, con la scusa di voler combattere le frodi fiscali.
Questa sarebbe una grossa crepa nella legge sulla privacy.
Il piano del governo olandese di tracciare quasi tutte le transazioni dei suoi cittadini potrebbe anche diventare una fase preparatoria per l'implementazione di una valuta digitale centralizzata (Central Bank Digital Currency).
Questo Euro digitale, ancora una volta, non è una favola dei complottisti, ma era stato annunciato dalla Banca centrale Europea.
Un Euro digitale, controllato dalla BCE è il preludio ad una società basata sul controllo totale, sul modello di quella cinese. All'interno di essa ogni transazione finanziaria non solo può essere monitorata, ma anche modificata o impedita.
Quando collegati a carte di debito o credito, i vostri acquisti possono essere accuratamente tracciati. Connessi alla vostra carta 'Covid-Safe', o ad una simile applicazione (che presto verrà definita 'Certificato di Buona Salute', o 'Health Certificate') attreverso la quale potrà esservi negato l'accesso ai vostri soldi nel caso di 'Comportamento scorretto'.
Avete comprato troppa carne o troppi avocado dall'Africa causando l'eccessivo aumento del vostro impatto ambientale? In questo caso la vostra moneta digitale per questi prodotti verrà bloccata.
Avete messo troppe bottiglie di Moet et Chandon nel vostro carrello, quando il vostro 'Health Certificate' sa che soffrite di pressione alta?, il vostro portafoglio digitale vi dirà che per questo mese è meglio non bere più alcool.
Qualcuno non sarà più in grado di prendere l'aereo, se i suoi 'Punti Volo CO2' sono esauriti. La parola 'miglia aeree' assumerà un significato diverso.
Forse la spunta verde sul vostro Pass digitale diventerà rossa, se salterete l'ultima vaccinazione, e non sarete in grado di comprare nulla.
Se, poi, avrete voglia di protestare e manifestare contro questo stato di cose, la stessa spunta rossa potrebbe autorizzare la polizia a fermarvi.
Eccessivo?
E' già accaduto lo scorso anno in Olanda, in Canada, in Belgio e in Francia, in occasione di pacifiche dimostrazioni. E sta accadendo in Cina.
'Non possiederai nulla e sarai felice', così citava un video proiettato al WEF.
La prima parte di quello slogan si sta avvicinando.
Circa la seconda, nutriamo seri dubbi.
Il transcomunismo sta bussando alla porta. Meglio non aprire.
Ho tradotto questo articolo previa autorizzazione dell'autore, che ringrazio.
Non sono una traduttrice, perdonatemi le eventuali mancanze, ma spero di aver fatto cosa utile, per qualcuno.
Valeria Benettini

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